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Quel che penso mentre disegno Jacovitti

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Non so quanto i “giovani d’oggi” (… Dio mio che impressione, nell’utilizzare questa espressione, che denuncia un invecchiamento latente della mia personalità), conoscano Benito Jacovitti e i suoi fumetti. Ma, vi assicuro che, per la mia generazione (…aridàie!) era un autentico mito. Nei primi anni delle elementari, provavo una certa invidia per mio fratello, felice possessore del diario Vitt, del quale Jacovitti era geniale ideatore. Perché quei personaggi bizzarri, che popolavano le sue vignette, esercitavano su di me un’attrazione senza pari. Poi c’era anche il Corriere dei Piccoli che dava largo spazio alle storie disegnate dall’immaginifico Jac . La fantasia sbrigliata di Benito Jacovitti da Termoli (1923-1997) si esprimeva in un’incredibile varietà di generi. Dal giallo al western. Dal cappa e spada alla fantascienza. Con personaggi esilaranti e demenziali come Pippo, Palla e Pertica. Cocco Bill col fido Trottalemme. Zorry Kid, alias Kid Paloma e il suo servitore Carmelito Battis…

Ricordi Fiorentini

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Firenze vista dal Piazzale Michelangelo, ovvero, una tradizionale veduta della città da me riprodotta con la tecnica dell'acquarello e...



… la monumentale cupola di Santa Maria del Fiore, progettata da Filippo Brunelleschi, stavolta disegnata a china. Due lavori con i quali intendo ricordare con emozione e nostalgia il mio soggiorno fiorentino.

Mi è rimasta nel cuore Montmartre...

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… con la sua arte che incontri ad ogni piè sospinto, con la sua storia e i suoi cafè chantant e cabaret. Perciò ho riprodotto il manifesto di Toulouse Lautrec che pubblicizza uno spettacolo del cantautore e cabarettista Aristide Bruant presso il locale Ambassadeurs e il manifesto dello Chat Noir nel  quale Bruant fece il suo esordio.


 Egli, seppur benestante, apprese la lingua del popolo parlata in Montmartre,   e la utilizzò nelle  sue canzoni  che  narravano delle quotidiane vicissitudini e delle guerre dei poveri. Una sensibilità e un'arte senza pari che, di certo non passarono inosservate al suo amico Henri de Toulouse Lautrec che , coi suoi manifesti ha reso l'immagine di questo ecclettico artista famosa nel mondo. 

Un Acquarello per ricordare le Maschere del Carnevale Ladino

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Qualche anno fa, ho visitato il Museo Ladin de Fascia che ha sede nel borgo di Vigo di Fassa (TN). In occasione del Carnevale, voglio mostrarvi una maschera che ho riprodotto in un mio acquarello e che ricalca i tratti di quelle create dagli artigiani mascherai che vivono e operano in queste meravigliose montagne. Si tratta di vere e proprie opere d’arte e vi consiglio, pertanto, di visitare questa interessante esposizione. Ci son delle maschere guida denominate Laché, Bufon e Marascons, seguite e circondate da maschere o faceres da bel o da burt, che, verosimilmente, rappresentano il bello ed il brutto e cioè gli aspetti positivi o negativi della vita e dell’essere umano. Le maschere/faceres sono tutte di legno. Si tratta di pezzi unici. Normalmente ricavate dal cirmolo e dipinte con colori ad olio. Sino a non molto tempo fa, solo pochi artigiani erano in grado di produrre le maschere del carnevale ladino. Tuttavia, negli ultimi anni, grazie alla disponibilità e alla sensibilità di q…

La Piazza Gaetano Orrù

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Per convenzione, molti la chiamano Piazza San Domenico. Probabilmente per il fatto che  comprende, in parte, l'omonima via. Il punto di vista che vi offro è dalla via Ventiquattro Maggio che risale dalla via Garibaldi sino alla piazza. Piacevole sostare in questo giardino tra alberi ombrosi e alti palmizi. Passavo di qui, al ritorno da scuola, ai tempi delle elementari e andavo a trovare un compagno fantasioso e simpatico che aveva la passione per i giochi di prestigio. Di qui puoi ammirare, fra le palme, le case del Quartiere Villanova e la Cattedrale con la sua cupola e il Palazzo Arcivescovile. Una veduta e una piazza che possono sfuggire al turista frettoloso e distratto che giunge a Cagliari con le ore contate ma che io consiglio assolutamente di non trascurare.

Vecchi Ritratti di Donna

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realizzati a china e pastello…


… stropicciati dal tempo e dal caldo di una soffitta in cui li avevo improvvidamente riposti…



… riemergono ora in queste condizioni.


Peccato che siano ridotti così… ma potrei anche pensare, piano piano, di rifarli.






Il Bastione di Saint Remy

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Il Bastione di Saint Remy è sicuramente l’elemento architettonico più imponente e caratteristico della città di Cagliari. Si affaccia sulla Piazza Costituzione e, con la sua scalinata, costituisce il principale punto d’accesso all’antico Quartiere Castello. Realizzato, nelle sue forme attuali, intorno alla fine del XIX secolo, fu destinato a molteplici usi ma, di certo, la sua vocazione più spiccata è quella di luogo di incontro, sede di mostre e passeggiate. La sua terrazza panoramica offre una spettacolare veduta sulla città e sull’intero Golfo di Cagliari. Una visione che lascia a bocca aperta i turisti che, provenienti ormai da ogni dove, si affollano in questo luogo. Sia nelle luminose giornate primaverili ed estive, sia nelle ore notturne, quando è possibile fermarsi qui per bere qualcosa, o passeggiare fra le bancarelle dei numerosi espositori di souvenir e arti varie. Un edificio bianco, maestoso ma, ancor più, un punto d’osservazione eccezionale che offre una visione solare, …

Sogno Parigino

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La Basilica di Notre Dame,  e l'Ile de la Cite mi hanno sempre ispirato. Mi piace girare per quei verdi giardini che circondano la cattedrale. Passeggiare sul Lungo Senna e, addentrandomi nelle vie ombrose e austere di quel quartiere… intrattenermi in un bistrot per una crepe con crema di nocciole e panna Chantilly. Adoro Parigi in tutti i suoi molteplici aspetti e, per questo , non potevo non renderle omaggio.

Lo Straordinario Mondo di Antoine de Saint Exupery

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"Se io sarò ferito avrò chi mi curerà, se sarò ucciso avrò chi aspettare nell'eternità. Se io ritorno saprò da chi ritornare."



"Tutti i grandi sono stati bambini una volta… ma pochi se ne ricordano."





"Le favole sono fatte così. Una mattina ti svegli e dici:"Era solo una favola…"Sorridi di te.Ma nel profondo non sorridi affatto.Sai bene che le favole sono l'unica verità della vita." 

"Fai come fanno a Bosa..."

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Dio solo sa quante volte mi è venuto in mente questo modo di dire mentre realizzavo l'acquarello che oggi vi presento. Perciò, quando son stanco, arrabbiato o deluso, ripenso a Bosa e al suo Lungo-Temo, al  possente maniero che la sovrasta e alle sue case colorate... mi bevo in bicchiere di malvasia e... lascio che tutto mi scivoli addosso.

Tanti Auguri a Tutti per
                                Un Fantastico 2019